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POKER OMAHA LE CARTE DEI NOSTRI AVVERSARI analizzate sempre le possibili combinazioni dei nostri avversari, una guida pensata per aiutarti a leggere le carte degli avversari
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MANI
DEGLI AVVERSARI
Regole poker Omaha
Le mani che possono avere gli avversari
Se nel texas è importate non solo considerare cio che avete in mano, ma
soprattutto quali carte potrebbero avere in mano gli avversari, ciò è
addirittura vitale nello stile Omaha. Infatti ogni avversario ha 4 carte
anzichè 2 e dunque le probabilità che abbia le 2 carte che servono per
chiudere una determinata combinazione sono molto molto più alte che nel
texas.
Ancora una volta non conta il valore assoluto della propria mano, ma il
valore relativo rispetto alle mani di tutti gli avversari in gioco. E in
media nell' Omaha le combinazioni sono molto più alte che nel texas.
Considerando ad esempio un tavolo con 8 giocatori, se in tavola ci sono 3
carte dello stesso seme è assai probabile che ci sia almeno un colore,
dunque in quelle condizioni non tentare nemmeno di chiudere una scala e se
anche l'avete chiusa affrettatevi a gettarla di fronte ad una puntata o ad
un rialzo. Addirittura in molti casi si passa anche con un colore già fatto,
se questo è piccolo o di fronte ad un forte rilancio si può anche passare
con un colore medio alto: non sono infrequenti dolosi scontri di colore al K
contro colore all'asso! Se c'è una coppia in tavola bisogna considerare
l'alta probabilità che qualcuno abbia chiuso full, partendo da un tris o da
una doppia coppia; e se siete voi ad aver chiuso un full, considerate sempre
la possibilità che qualcun altro abbia chiuso un full considerare sempre la
possibilità che qualcun'altro abbia chiuso un full più alto: non sono
rari infatti scontri tra 2 o 3 full, fatti di rilanci e ri-rilanci:
attenzione dunque!
Giocando a texas ogni giocatore ha una coppia di carte in mano; giocando a Omaha, con 4 carte in mano, un giocatore non ha solo 2 ma ben 6 combinazioni di due carte (A-B, A-C, A-D, B-C, B-D E C-D) Questo moltiplicarsi di possibilità (solo parzialmente contenuto dall'obbligo di usare 3 e solo 3 carte della tavola) fa in modo che le combinazioni medie che si chiudono a Omaha siano molto più alte che nel texas. Le scale ad esempio, abbondano nel poker omaha e sono molto pericolose; addirittura se avete al flop una scala che non sia nut, la miglior cosa che potete fare è passare. Alcune mani che nel texas sono ottime (tipo "top pair" o "overpair") in poker omaha non valgono niente e sono destinate a farvi perdere un sacco di soldi.
Mentre nel texas una buona mano di partenza è spesso destinata a restare vincente fino alla fine, nell'Omaha è molto difficile poter vincere una mano se non s'incontra il flop; anche due assi non portano da nessuna parte se la mano non viene migliorata dalle carte in tavola. Dunque il vantaggio di una mano di partenza buona su una media non è così forte come a texas e ciò incoraggia molti a vedere comunque il flop, col risultato che al flop ci sono in media più giocatori che al texas
E conseguentemente nel piatto al flop si trova già parecchio denaro e
questo induce i giocatori a restare in gioco anche nella puntate successive
ed ecco che dunque i piatti nel poker omaha sono mediamente molto più alti
che nella variante texas holdem. Attenzione dunque Omaha può essere un gioco
molto pericoloso!
A omaha è molto più pericoloso rallentare il gioco anzichè "proteggere" una
buona mano con una bella puntata al flop; ciò appare ovvio se si considera
quanto sia più probabile che una sola (o due) altre carte possano andare a
rovinare il valore della propria mano o permettere ad un avversario di
chiudere un punto più forte.
Vediamo qualche esempio di cosa può succedere:
in mano:
a k 7 6
In tavola
5 8 9
In questo momento siete "nut" cioè avete il punto più alto possibile e nessuno può battervi, ma in Omaha basta una sola carta per cambiare la situazione, basta infatti un qualsiasi 6,7,10,J o Q (18 carte) perchè la vostra scala non sia più nut (provate), basta una coppia sul tavolo (altre 9 carte) perchè il full diventi una realtà probabile e basta infine una qualsiasi carta a quadri (ne restano altre 3) perchè ci si metta di mezzo anche il colore; insomma nelle restanti 45 carte ce ne sono ben 30 che rovinerebbero il vostro nut!
In Mano
Q J 9 7
in tavola
q 7 7
Questa è una mano che ho visto veramente. Full al flop è veramente una buona mano, e non capita troppo spesso neanche a omaha. L'unica possibilità di perdere è che un'avversario abbia in mano le restanti due Q, ma si tratta di un'eventualità non troppo probabile. Si giocava a pot limit, c'erano ancora in gioco 5 giocatori e il piatto era di 50. Il giocatore "A" col full ha puntato 15, con l'intento di non scoraggiare troppi clienti e nel contempo e di non far vedere una carta gratuitamente, solo un avversario (B) ha visto. La quarta carta stata Q di cuori, cosicche il full è diventato di Q, nut assoluto senza nemmeno possibilità di poker. Ancora una puntata interlocutoria di A di picche e la puntata do A quiesta volta di 75 ma B ha piazzato un rilancio di 175: A si è trovato intrappolato ed è stato costretto ad andare a vedere il full di donne con Assi che batteva il suo full di donne con 7. Sfortuna si, sfortuna (c'erano solo i 4 assi, che avrebbero fatto vincere B), ma anche errata condotta di gioco. Bìsognava puntare più alto al flop, e soprattutto alla quarta carta B non avrebbe potuto vedere e con ogni probabilità sarebbe passato.
A Omaha molte più mani sono "credibili". Se in tavola ci sono tre
carte dello stesso seme è molto probabile che ci sia almeno colore, dunque
se un giocatore punta è quasi certo che il colore ce l'abbia; se in tavola
c'è una coppia, uno o più full sono in agguato e dunque se un giocatore
punta bisogna considerare che il full ce l'abbia per davvero.
Giocando a limit texas la posizione è determinante e avere il vantaggio di
parlare dopo gli avversari può essere a volte decisivo.
Giocando a Omaha il numero di mani che finiscono senza lo showdown
diminuisce enormemente, è ciò succede perchè come abbiamo visto una
percentuale maggiore di giocatori va a vedere il flop; dunque per vincere
bisogna normalmente la combinazione migliore alla fine. Ciò comporta
una netta diminuzione dell'importanza della posizione: non c'è modo che una
puntata ben piazzata mandi via gli avversari. Ciò denuncia quello che molti
considerano il vero difetto dell' Omaha si gioca normalmente Pot-Limit,
proprio perchè si arriva troppo spesso allo showdown. Dunque Omaha si
gioca normalmente pot-limit e qui il discorso si ribalta, perchè le armi le
(puntate) che si possono usare per cacciare gli avversari sono molto più
potenti e la posizione torna ad essere essenziale, addirittura diventa più
importante che in qualsiasi altra forma di poker.
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